Wednesday, 29 February 2012

E mo me so rotto li cojoni




E si me so proprio rotto le palle, di gente incompetente in posti di spessore, di gente che "tanto faccio come mi pare che nessuno mi dice nulla", a che serve rigar dritto quando tutto il mondo è storto ?

Si me so rotto li cojoni e lo scrivo in romano per rivendicare un senso di appartenenza a questa città magnifica, che stanno devastando e distruggendo.

Me so rotto li cojoni , di voi per strada che volete passare per primi e dovete mostrare al resto della città quanto siete prepotenti, me so rotto li cojoni di chi non ha pazienza e pretende che tutto gli sia fornito subito ed in abbondanza. Me so rotto li cojoni di essere trattato come una merda :" perchè tanto non c'e' lavoro e se ti sta bene è così altrimenti ciao " me so rotto li cojoni di non essere ne più un giovane che si affaccia al mondo del lavoro ne un "vecchio" con una posizione consolidata.
Me so rotto li cojoni di dover prendere tutte le riforme possibili ed immaginabili per sistemare errori fatti da altri , che si concretizzano in una maggiore fregatura per me , che mi vedrò scavalcato anche da chi è appena arrivato.

Me so rotto li cojoni di vedere appesa in camera mia la laurea tanto sudata che è li e mi sogghigna ogni dannato giorno ricordandomi di quanta fatica fatta per prenderla e di come non serve a nulla lavorativamente parlando.

Ecco ve lo dovevo proprio dire che ME SO ROTTO LI COJONI !!!

Tuesday, 11 January 2011

canto della terra



Tie beccate questa, come nazione famo ride ma la passione, l'arte e la cultura si cullano qui. Il rammarico va alle tante teste formidabili sparse per il mondo e magari non per scelta ma per esigenza, quella della ricerca di una vita onesta e rispettosa del potenziale di un individuo.
Cara mia Italia quando ti accorgerai dei tuoi nuovi figli, profughi questa volta non per scappare dalle guerre o da regimi politici ma profughi in casa loro senza promesse, senza speranze.
Quando ti renderai conto che ci sono cose più importanti di un tricolore da bruciare o di festini a base di porcate, quando prodigherai i tuoi sforzi per supportare chi vorrebbe rimboccarsi le maniche, quando darai ai tuoi figli un giusto suolo dove crescere i tuoi nipoti.

Monday, 29 November 2010

Quando



Quando , quando ti squilla tutto intorno, quando l'aria è pesante, quando, quando non vedi altro che pazzia intorno a te, quando candidamente sorridi mentre corri a 130 sul GRA cantando a squarcia gola, quando anche 5 ore di sonno ti bastano, quando per farti felice basta una voce lontana.

Allora onore a te figlio di un nuovo mondo, onore a te che sai sorridere quando ci sarebbe poco da ridere, quando sai coraggiosamente varcare la soglia di casa per iniziare un'altra giornata a te che sei l'eroe di ogni singolo estenuante e ripetitivo giorno a te che senza dire nulla ci sei, costantemente vai avanti portandoti dentro sorrisi spezzati, urla non urlate, pianti non pianti.

Si, si fa presto a mettere su un armatura ed uccidere un drago, ma quanti riescono a capire quanto eroismo c'e' nella vita di tutti i giorni, nel rieptere lo stesso gesto, le stesse giornate, pur sapendo che vali di più e te lo sei più volte provato ma pur avendolo fatto sei sempre li a nuotare nella stessa boccia di vetro come un pesce rosso.

Non è tempo di fantasticare ma di riflettere a quello che è stato a dove sei stato, quando un singolo posto non ti entusiasma più perchè di posti ne hai visti tanti lentamente sale in te la consapevolezza che se solo volessi potresti, e la potenzialità non è altro che l'inizio di una nuova storia.

Monday, 4 October 2010

Ma che domande....





Come si cura il mal di " non so che problema ho ? "
Ecco questa è una di quelle domande che può intrappolare il tuo cervello, allora ti inizi a fare le fatidiche mille domande, ipotizzi di scrivere liste fantomatiche di pro e contro, pensi che tutto sia riconducibile alla razionalità e poi ti arriva in faccia un TIR di emozioni che ti fa ricordare, come se ce ne fosse bisogno, che si possono spiegare tante cose con la ragione ma non tutto è riconducibile ad un sistema analitico e matematico.

Ti ricordi di quando studiavi illustri filosofi che ti immaginavi con lunghe barbe e vestiti impolverati ma che poi ti rendi conto sono solo dei poveracci che come te hanno passato momenti alterni della vita, l'unico loro pregio è stato quello di avere avuto la pazienza di scrivere o tramandare qualcosa agli altri, in poche parole non si sono vergognati di dire quello che pensavano.

Allora capisci che invece di studiare pagine e pagine di cose che a quell'età ti sembrano incomprensibili bastava farsi due sane chiacchiere...e capisci che per quanto possano cambiarla sta scuola qui non sarà mai nemmeno paragonabile a quella che potresti avere se "vivessi" di più ed uscissi di più dagli schemi in cui il sistema scolastico stesso ti rinchiude.

Allora il tuo pensiero vola anche a perchè devo seguire un sistema se il sistema per definizione non può ricomprendere tutto quello che invece io vorrei ?

Ecco vi lascio con questa domanda ma non era meglio non saperle certe cose ed avere avuto il modo di scoprirsele da soli ?

Sunday, 22 August 2010

Stralci d'estate


Emozioni corrono veloci tra le intercapedini del tuo cuore, rimbalzano qui e li, riecheggiano e si tuffano con un bel fruastuono in un mare di ricordi, generando onde fatte di ricordi miscelati a caso tra di loro, visi, canzoni, sapori.

Oggi il mondo è diverso o forse dovrei dire "più" diverso del solito, sarà la lenta constatazione che la forza sta tornando, sarà quel vecchio e rattoppato motore che borbotta dentro di me, sarà l'energia del sole presa che ha messo in moto un vortice di emozioni assopite dentro di me.
In un oceano di domande una cosa è certa, caldo sicuramente lo ha fatto e continua a farlo, chiamiamoli stralci 36 gradi...

Monday, 2 August 2010

The Gipsy is back !!!




Spiaggia, sole , caffe con ghiaccio , una lingua sconosciuta al tuo fianco e finalmente la voglia di scoprire , di guardare cose nuove di visitare posti lontani che torna.
Un piccolo passo verso la normalità, che da tempo non riecheggiava nel tuo animo, rubata da persone ormai lontane, una voce lontana che si riavvicina un sorriso e finalmente senti scorrere dentro di te di nuovo la curiosità del bimbo che hai dentro.

Non è facile descrivere sentimenti mai provati, non è facile desciverli a chi non li ha mai provati, sentirsi pionere tra i propri amici, sentirsi legato più ad altre persone che ormai sono lontane, più che a persone con le quali hai condiviso gran parte della tua vita ma non l'ultima parte.

E allora ti chiedi dove sia il tuo vero posto, se ci sia un solo posto per te o se ne serva più di uno per poterti completare.

Capisci che l'unico comun denominatore è la tua voglia di essere, che come tale non riesci a confinare in un singolo posto, voglia figlia delle opportunità del secolo in cui vivi che ti da la possibilità di essere in luoghi un tempo impensabili, ed allora ti chiedi se quello che hai studiato non sia meglio vederlo con i tuoi occhi.
Ti senti libero di camminare per strade lontane, assalito dal gusto di scoprire cose nuove e come un gatto curioso osservi tutto, passando indiscreto tra le mille vite che incontri.

Capisci che quella che facevi un tempo non può essere più una vita soddisfacente per te, perchè sei andato oltre, hai rischiato, hai vissuto come un cittadino del paese in cui ti trovavi, abbandonando il concetto di straniero per sentirti parte di quel luogo.
Capisci che il luogo che possa realizzarti non esiste perchè sarebbe un puzzle di tutti i luoghi che hai visitato.

Capisci che tutte le strade che hai intrapreso, con le relative scelte confluiscono in un unico concetto, che è la libertà di "essere" a 360 gradi.

Thursday, 6 May 2010

Innocenza




Piccoli puntini lontani che si muovono in un vortice di pazzia, bagnati da mille gocce, nemmeno la pioggia li fa fermare a contemplare cosa accade intorno, tra mille teste una faccia rivolta verso l'alto guarda attonita lo spettacolo della natura che si ripete. Tra mille pensieri che affollano la sua mente si fa spazio lo stupore di chi per la prima volta osserva un qualcosa di meraviglioso.

Nuvole si rincorrono in un cielo blu cobalto che pian piano sfuma in un grigio cupo e fitto, l'immobilità di tutto il resto che fa da contorno, nessun rumore e l'aria che si fa carica di umidità, il pungente ed acre profumo della pioggia e la prima goccia che cade dritta sul naso di un bimbo di 35 anni che ancora sa emozionarsi per un temporale.

Un sorriso si fa strada su quel viso, rigato da mille problemi e tanti pensieri, tornare bimbo in un secondo è un dono raro.